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16/09/2026
Notizie
16/09/2026
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: AVVISO MANUTENZIONE PROGRAMMATA / SERVICE ANNOUNCEMENT: SCHEDULED MAINTENANCE
16/09/2026 - Si avvisano gli utenti che i giorni 24 e 25 Ottobre 2026 potrebbe verificarsi la temporanea irraggiungibilità della piattaforma a causa di attività di aggiornamento infrastrutturali volte a migliorare le prestazioni di sistema.Ci scusiamo per il disagio.Please note that the platform may experience temporary disruptions on October 24 and 25, 2026, due to infrastructure updates designed to enhance system performance.We apologize for any inconvenience....
16/09/2026 - Si avvisano gli utenti che i giorni 24 e 25 Ottobre 2026 potrebbe verificarsi la temporanea irraggiungibilità della piattaforma a causa di attività di aggiornamento infrastrutturali volte a migliorare le prestazioni di sistema.Ci scusiamo per il disagio.Please note that the platform may experience temporary disruptions on October 24 and 25, 2026, due to infrastructure updates designed to enhance system performance.We apologize for any inconvenience....
Aggiornamenti normativi
Subappalto necessario e dichiarazione generica nel DGUE non salvano dall’esclusione...
IN SINTESI Con la sentenza n. 01764/2026 il TAR Toscana, Sezione Prima, ha respinto il ricorso di un operatore economico escluso da una gara del Comune di Firenze per la riqualificazione di un complesso sportivo, confermando che la dichiarazione di subappalto necessario è una modalità di attestazione del possesso del requisito di qualificazione, non una semplice manifestazione di volontà. Una generica dichiarazione di subappalto “facoltativo” resa nel DGUE, anche se capiente in valore, non sostituisce l’obbligo formale di dichiarare il subappalto necessario per la categoria scorporabile priva di qualificazione, e la stazione appaltante non è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio per sanare una carenza di requisito. Il caso: esclusione per mancata qualificazione nella categoria scorporabile La controversia riguarda una procedura aperta indetta dal Comune di Fir...
IN SINTESI Con la sentenza n. 01764/2026 il TAR Toscana, Sezione Prima, ha respinto il ricorso di un operatore economico escluso da una gara del Comune di Firenze per la riqualificazione di un complesso sportivo, confermando che la dichiarazione di subappalto necessario è una modalità di attestazione del possesso del requisito di qualificazione, non una semplice manifestazione di volontà. Una generica dichiarazione di subappalto “facoltativo” resa nel DGUE, anche se capiente in valore, non sostituisce l’obbligo formale di dichiarare il subappalto necessario per la categoria scorporabile priva di qualificazione, e la stazione appaltante non è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio per sanare una carenza di requisito. Il caso: esclusione per mancata qualificazione nella categoria scorporabile La controversia riguarda una procedura aperta indetta dal Comune di Fir...
Chi perde il ricorso contro l’esclusione non ha legittimazione a ricorrere...
IN SINTESI Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con la sentenza n. 0635 del 23 settembre 2026, ha ribadito un principio consolidato: non ha legittimazione a impugnare l’aggiudicazione l’operatore economico che abbia visto respingere, con pronuncia giurisdizionale definitiva, il proprio ricorso contro l’estromissione dalla gara. La legittimazione a ricorrere non deriva dalla mera partecipazione di fatto alla procedura, ma da una posizione qualificata che presuppone una partecipazione secundum jus. Se l’esclusione diventa definitiva — per mancata impugnazione o per rigetto irrevocabile del ricorso — l’operatore perde ogni titolo per contestare gli esiti successivi della gara, incluso il provvedimento di aggiudicazione. Il caso e il principio di diritto La pronuncia si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato...
IN SINTESI Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con la sentenza n. 0635 del 23 settembre 2026, ha ribadito un principio consolidato: non ha legittimazione a impugnare l’aggiudicazione l’operatore economico che abbia visto respingere, con pronuncia giurisdizionale definitiva, il proprio ricorso contro l’estromissione dalla gara. La legittimazione a ricorrere non deriva dalla mera partecipazione di fatto alla procedura, ma da una posizione qualificata che presuppone una partecipazione secundum jus. Se l’esclusione diventa definitiva — per mancata impugnazione o per rigetto irrevocabile del ricorso — l’operatore perde ogni titolo per contestare gli esiti successivi della gara, incluso il provvedimento di aggiudicazione. Il caso e il principio di diritto La pronuncia si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato...
Il subappalto necessario si applica anche agli appalti di servizi
IN SINTESI Il subappalto necessario servizi è ora un principio confermato anche dalla giurisprudenza siciliana: con la sentenza n. 2555/2026, il TAR Sicilia, Catania, Sez. IV, ha stabilito che il subappalto qualificatorio non è un istituto riservato ai soli lavori pubblici, ma si applica trasversalmente anche agli appalti di servizi, incluse le prestazioni a carattere unitario. Il Collegio ha respinto la tesi opposta, richiamando la natura proconcorrenziale dell’istituto e il principio del risultato ex art. 1 D.Lgs. n. 36/2023. Per RUP e operatori economici la conseguenza pratica è chiara: un concorrente privo di un requisito tecnico-organizzativo può comunque partecipare a una gara di servizi dichiarando, sin dall’offerta, il ricorso al subappalto necessario verso un’impresa terza qualificata. Il caso deciso dal TAR Sicilia, Catania La controversia nasce dall̵...
IN SINTESI Il subappalto necessario servizi è ora un principio confermato anche dalla giurisprudenza siciliana: con la sentenza n. 2555/2026, il TAR Sicilia, Catania, Sez. IV, ha stabilito che il subappalto qualificatorio non è un istituto riservato ai soli lavori pubblici, ma si applica trasversalmente anche agli appalti di servizi, incluse le prestazioni a carattere unitario. Il Collegio ha respinto la tesi opposta, richiamando la natura proconcorrenziale dell’istituto e il principio del risultato ex art. 1 D.Lgs. n. 36/2023. Per RUP e operatori economici la conseguenza pratica è chiara: un concorrente privo di un requisito tecnico-organizzativo può comunque partecipare a una gara di servizi dichiarando, sin dall’offerta, il ricorso al subappalto necessario verso un’impresa terza qualificata. Il caso deciso dal TAR Sicilia, Catania La controversia nasce dall̵...
Contributo ANAC gare luglio-agosto 2026: avvisi pagoPA attivi
IN SINTESI ANAC ha generato gli avvisi di pagamento pagoPA relativi al contributo dovuto dalle stazioni appaltanti per le procedure di affidamento pubblicate nel periodo luglio-agosto 2026. Gli avvisi sono consultabili e pagabili sul Portale dei pagamenti di ANAC, mentre il dettaglio delle singole gare che compongono ciascun avviso è disponibile sul servizio Gestione Contributi Gara (GCG). Oltre alla pubblicazione sul portale, ANAC invia una comunicazione e-mail al responsabile anagrafe stazione appaltante (RASA) e ai contribuenti stazione appaltante per segnalare l’avvenuta generazione degli avvisi. Le stazioni appaltanti che avessero contributi arretrati, relativi a mesi o anni precedenti, devono regolarizzarli: per le gare pubblicate tramite il vecchio sistema SIMOG resta attivo anche il precedente servizio Riscossione. Cosa richiede ANAC alle stazioni appaltanti L’obbli...
IN SINTESI ANAC ha generato gli avvisi di pagamento pagoPA relativi al contributo dovuto dalle stazioni appaltanti per le procedure di affidamento pubblicate nel periodo luglio-agosto 2026. Gli avvisi sono consultabili e pagabili sul Portale dei pagamenti di ANAC, mentre il dettaglio delle singole gare che compongono ciascun avviso è disponibile sul servizio Gestione Contributi Gara (GCG). Oltre alla pubblicazione sul portale, ANAC invia una comunicazione e-mail al responsabile anagrafe stazione appaltante (RASA) e ai contribuenti stazione appaltante per segnalare l’avvenuta generazione degli avvisi. Le stazioni appaltanti che avessero contributi arretrati, relativi a mesi o anni precedenti, devono regolarizzarli: per le gare pubblicate tramite il vecchio sistema SIMOG resta attivo anche il precedente servizio Riscossione. Cosa richiede ANAC alle stazioni appaltanti L’obbli...
Concessioni balneari, i Comuni possono bandire le gare anche prima del 2027
IN SINTESI Con la sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026, la Sezione Settima del Consiglio di Stato ha chiarito che i Comuni possono bandire le gare per le concessioni balneari anche prima del 30 settembre 2027, senza dover attendere il termine massimo previsto dalla legge n. 118/2022, come modificata dal d.l. n. 131/2024. Il caso riguardava le procedure avviate dal Comune di Zoagli dopo la scadenza delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2023. Il Collegio ha respinto l’appello di un concessionario uscente, ribadendo che il termine del 2027 ha natura acceleratoria e non dilatoria, e che l’indennizzo per gli investimenti non ammortizzati non è automatico, ma va provato dal concessionario. Il principio di diritto: il 30 settembre 2027 come termine acceleratorio Il nodo centrale della vicenda riguarda la corretta interpretazione dell’art. 3 della legge n. 118/2...
IN SINTESI Con la sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026, la Sezione Settima del Consiglio di Stato ha chiarito che i Comuni possono bandire le gare per le concessioni balneari anche prima del 30 settembre 2027, senza dover attendere il termine massimo previsto dalla legge n. 118/2022, come modificata dal d.l. n. 131/2024. Il caso riguardava le procedure avviate dal Comune di Zoagli dopo la scadenza delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2023. Il Collegio ha respinto l’appello di un concessionario uscente, ribadendo che il termine del 2027 ha natura acceleratoria e non dilatoria, e che l’indennizzo per gli investimenti non ammortizzati non è automatico, ma va provato dal concessionario. Il principio di diritto: il 30 settembre 2027 come termine acceleratorio Il nodo centrale della vicenda riguarda la corretta interpretazione dell’art. 3 della legge n. 118/2...
Capitolato informativo in cerca d’autore: requisiti informativi, responsabilità...
Ripartiamo da qui: Il capitolato informativo non è un modulo da compilare copiando un modello precedente, ma un documento contrattuale in cui la stazione appaltante traduce i propri obiettivi in requisiti informativi precisi e verificabili. Il Codice dei Contratti (Allegato I.9) impone quattro contenuti minimi: requisiti informativi strategici, requisiti di produzione e gestione dei dati, caratteristiche dell’ambiente di condivisione dati e specifiche di interoperabilità. Ogni requisito, per essere utile, deve seguire una catena precisa: scopo, oggetto, informazione richiesta, livello di fabbisogno informativo, criterio di accettazione e metodo di verifica. A redigerlo è il coordinatore dei flussi informativi, affiancato dal RUP, ma le esigenze informative restano proprie della stazione appaltante e non possono essere delegate o copiate da altri capitolati. Capitolato inf...
Ripartiamo da qui: Il capitolato informativo non è un modulo da compilare copiando un modello precedente, ma un documento contrattuale in cui la stazione appaltante traduce i propri obiettivi in requisiti informativi precisi e verificabili. Il Codice dei Contratti (Allegato I.9) impone quattro contenuti minimi: requisiti informativi strategici, requisiti di produzione e gestione dei dati, caratteristiche dell’ambiente di condivisione dati e specifiche di interoperabilità. Ogni requisito, per essere utile, deve seguire una catena precisa: scopo, oggetto, informazione richiesta, livello di fabbisogno informativo, criterio di accettazione e metodo di verifica. A redigerlo è il coordinatore dei flussi informativi, affiancato dal RUP, ma le esigenze informative restano proprie della stazione appaltante e non possono essere delegate o copiate da altri capitolati. Capitolato inf...
Stazioni Appaltanti Qualificate 2026: ANAC fotografa 3.967 Enti
IN SINTESI Al 30 giugno 2026 sono 3.967 le amministrazioni qualificate presso ANAC per la fase di progettazione e affidamento, secondo l’ultimo Report trimestrale dell’Autorità. Il 57,7% risulta qualificato per entrambi i settori (Lavori e Servizi/forniture), mentre oltre la metà delle amministrazioni ha raggiunto il livello massimo di qualificazione. Per la fase di esecuzione, obbligatoria dal 1° gennaio 2025, le stazioni qualificate salgono a 6.510. Il quadro fotografa il primo anno del nuovo biennio, aperto dopo la chiusura del biennio fisso 2023-2025. I numeri del Report ANAC al 30 giugno 2026 Il nuovo Report trimestrale di ANAC sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza offre la fotografia più aggiornata del sistema, con dati riferiti al secondo trimestre dell’anno in corso. L’analisi si basa sulle istanze pervenute en...
IN SINTESI Al 30 giugno 2026 sono 3.967 le amministrazioni qualificate presso ANAC per la fase di progettazione e affidamento, secondo l’ultimo Report trimestrale dell’Autorità. Il 57,7% risulta qualificato per entrambi i settori (Lavori e Servizi/forniture), mentre oltre la metà delle amministrazioni ha raggiunto il livello massimo di qualificazione. Per la fase di esecuzione, obbligatoria dal 1° gennaio 2025, le stazioni qualificate salgono a 6.510. Il quadro fotografa il primo anno del nuovo biennio, aperto dopo la chiusura del biennio fisso 2023-2025. I numeri del Report ANAC al 30 giugno 2026 Il nuovo Report trimestrale di ANAC sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza offre la fotografia più aggiornata del sistema, con dati riferiti al secondo trimestre dell’anno in corso. L’analisi si basa sulle istanze pervenute en...
Cumulo direttore lavori e coordinatore sicurezza: l’art. 114 non è requisito...
IN SINTESI Con la sentenza n. 6984/2026, il Consiglio di Stato ha riformato l’orientamento del TAR Puglia – Bari (n. 85/2026), affermando che l’art. 114, comma 4 del Codice dei contratti pubblici non integra un requisito di partecipazione alla gara, ma disciplina esclusivamente la fase esecutiva dell’appalto. Il cumulo tra direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione resta obbligatorio (o comunque consentito) per i lavori sotto il milione di euro, e comunque per i lavori non complessi e privi di rischi di interferenze, indipendentemente dall’importo. Sopra il milione, per lavori complessi con rischio di interferenze, scatta invece una causa di incompatibilità, la cui verifica spetta però alla fase esecutiva e non a quella di ammissione alla gara, salvo diversa previsione della lex specialis. Il caso: dal TAR Puglia al Consiglio di...
IN SINTESI Con la sentenza n. 6984/2026, il Consiglio di Stato ha riformato l’orientamento del TAR Puglia – Bari (n. 85/2026), affermando che l’art. 114, comma 4 del Codice dei contratti pubblici non integra un requisito di partecipazione alla gara, ma disciplina esclusivamente la fase esecutiva dell’appalto. Il cumulo tra direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione resta obbligatorio (o comunque consentito) per i lavori sotto il milione di euro, e comunque per i lavori non complessi e privi di rischi di interferenze, indipendentemente dall’importo. Sopra il milione, per lavori complessi con rischio di interferenze, scatta invece una causa di incompatibilità, la cui verifica spetta però alla fase esecutiva e non a quella di ammissione alla gara, salvo diversa previsione della lex specialis. Il caso: dal TAR Puglia al Consiglio di...
Capitolato informativo in cerca d’autore: requisiti informativi, responsabilità...
Ripartiamo da qui: Il capitolato informativo non è un semplice allegato BIM da compilare, ma un documento contrattuale in cui la stazione appaltante traduce i propri obiettivi in requisiti informativi verificabili. Secondo l’Allegato I.9 del Codice degli Appalti, deve contenere quattro elementi: requisiti informativi strategici, requisiti per produzione/gestione/trasmissione dei dati, caratteristiche dell’ambiente di condivisione dati (ACDat) e specifiche di interoperabilità. Ogni requisito richiede origine, scopo, tempistica, livello di fabbisogno informativo e criteri di accettazione. La stesura spetta al coordinatore dei flussi informativi, nominato dalla stazione appaltante nell’ambito del supporto al RUP, ma le esigenze informative devono nascere dagli obiettivi specifici dell’ente, non da capitolati copiati o standard genericamente applicati. Capito...
Ripartiamo da qui: Il capitolato informativo non è un semplice allegato BIM da compilare, ma un documento contrattuale in cui la stazione appaltante traduce i propri obiettivi in requisiti informativi verificabili. Secondo l’Allegato I.9 del Codice degli Appalti, deve contenere quattro elementi: requisiti informativi strategici, requisiti per produzione/gestione/trasmissione dei dati, caratteristiche dell’ambiente di condivisione dati (ACDat) e specifiche di interoperabilità. Ogni requisito richiede origine, scopo, tempistica, livello di fabbisogno informativo e criteri di accettazione. La stesura spetta al coordinatore dei flussi informativi, nominato dalla stazione appaltante nell’ambito del supporto al RUP, ma le esigenze informative devono nascere dagli obiettivi specifici dell’ente, non da capitolati copiati o standard genericamente applicati. Capito...
RTI con mandante privo di requisiti: esclusione legittima se la carenza non è comunicata...
IN SINTESI Con la sentenza n. 14923/2026 (TAR Lazio, Roma, Sezione Quarta Ter, pubblicata il 15 settembre 2026) il giudice amministrativo ha confermato l’esclusione di un RTI con mandante privo di requisiti: la mandante non era qualificabile come società di ingegneria alla scadenza del termine per le offerte. La modifica dell’oggetto sociale successiva al termine non sana la carenza, e l’art. 97 del d.lgs. 36/2023 non salva il raggruppamento che non ha comunicato il problema in offerta. Legittima anche l’escussione della garanzia provvisoria, che ha funzione compensativa e non sanzionatoria. Respinta la domanda risarcitoria e dichiarati improcedibili i motivi aggiunti contro l’aggiudicazione. Il caso: esclusione di un RTI con mandante privo di requisiti La gara e il provvedimento di esclusione La procedura aperta riguardava un accordo quadro per servizi di...
IN SINTESI Con la sentenza n. 14923/2026 (TAR Lazio, Roma, Sezione Quarta Ter, pubblicata il 15 settembre 2026) il giudice amministrativo ha confermato l’esclusione di un RTI con mandante privo di requisiti: la mandante non era qualificabile come società di ingegneria alla scadenza del termine per le offerte. La modifica dell’oggetto sociale successiva al termine non sana la carenza, e l’art. 97 del d.lgs. 36/2023 non salva il raggruppamento che non ha comunicato il problema in offerta. Legittima anche l’escussione della garanzia provvisoria, che ha funzione compensativa e non sanzionatoria. Respinta la domanda risarcitoria e dichiarati improcedibili i motivi aggiunti contro l’aggiudicazione. Il caso: esclusione di un RTI con mandante privo di requisiti La gara e il provvedimento di esclusione La procedura aperta riguardava un accordo quadro per servizi di...
Infrastrutture pubbliche digitali: l’Italia aderisce a 50-in-5, nessun nuovo...
IN SINTESI L’Italia, tramite AgID, ha aderito alla campagna globale 50-in-5, che sostiene i Paesi nello sviluppo di infrastrutture pubbliche digitali sicure, inclusive e interoperabili. L’annuncio è del 21 settembre 2026 a New York, a margine dell’81ª Assemblea Generale ONU. L’adesione è un impegno di cooperazione e scambio di buone pratiche: non introduce nuovi obblighi per stazioni appaltanti e operatori economici. Resta rilevante per il procurement, perché piattaforme come la PDND sono già parte del ciclo di vita digitale dei contratti pubblici disciplinato dal d.lgs. 36/2023, in particolare per FVOE e BDNCP. L’adesione a 50-in-5: cosa ha annunciato l’Italia L’annuncio è stato dato durante la cerimonia dei 50-in-5 Awards, a margine dell’Assemblea Generale ONU a New York, e valorizza SPID, CIE, PDND e IT-Wallet. 50-in-5 è una camp...
IN SINTESI L’Italia, tramite AgID, ha aderito alla campagna globale 50-in-5, che sostiene i Paesi nello sviluppo di infrastrutture pubbliche digitali sicure, inclusive e interoperabili. L’annuncio è del 21 settembre 2026 a New York, a margine dell’81ª Assemblea Generale ONU. L’adesione è un impegno di cooperazione e scambio di buone pratiche: non introduce nuovi obblighi per stazioni appaltanti e operatori economici. Resta rilevante per il procurement, perché piattaforme come la PDND sono già parte del ciclo di vita digitale dei contratti pubblici disciplinato dal d.lgs. 36/2023, in particolare per FVOE e BDNCP. L’adesione a 50-in-5: cosa ha annunciato l’Italia L’annuncio è stato dato durante la cerimonia dei 50-in-5 Awards, a margine dell’Assemblea Generale ONU a New York, e valorizza SPID, CIE, PDND e IT-Wallet. 50-in-5 è una camp...
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IN SINTESI Il servizio di ricovero cani ad alta intensità di manodopera va affidato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Lo afferma il TAR Abruzzo, L’Aquila, Sez. I, con la sentenza 19 settembre 2026, n. 622, che qualifica come servizio ad alta intensità di manodopera la custodia, il ricovero, il mantenimento e la cura dei cani randagi. Secondo il Collegio, l’art. 108, comma 2, lett. a), del D.Lgs. 36/2023 ha carattere imperativo e non ammette deroghe discrezionali. Il criterio del prezzo più basso è quindi escluso, anche in considerazione delle esigenze di tutela del benessere animale. Ricovero cani ad alta intensità di manodopera: il principio affermato dal TAR Abruzzo Il principio: il servizio di custodia, ricovero, mantenimento e cura dei cani randagi rientra “pa...
IN SINTESI Il servizio di ricovero cani ad alta intensità di manodopera va affidato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Lo afferma il TAR Abruzzo, L’Aquila, Sez. I, con la sentenza 19 settembre 2026, n. 622, che qualifica come servizio ad alta intensità di manodopera la custodia, il ricovero, il mantenimento e la cura dei cani randagi. Secondo il Collegio, l’art. 108, comma 2, lett. a), del D.Lgs. 36/2023 ha carattere imperativo e non ammette deroghe discrezionali. Il criterio del prezzo più basso è quindi escluso, anche in considerazione delle esigenze di tutela del benessere animale. Ricovero cani ad alta intensità di manodopera: il principio affermato dal TAR Abruzzo Il principio: il servizio di custodia, ricovero, mantenimento e cura dei cani randagi rientra “pa...